Il provvedimento dell’Agenzia Entrate Prot. n. 208057/2026 el 14 luglio 2026 definisce le modalità di comunicazione delle anomalie riscontrate nei dati ISA per il periodo d’imposta 2024.

Le comunicazioni saranno disponibili nel Cassetto Fiscale del contribuente, all’interno della sezione “Consultazioni – ISA/studi di settore”

L’Agenzia avvisa i contribuenti tramite messaggi nell’area riservata o via PEC (es. da complianceISA1@pec.agenziaentrate.it).

Professionisti e contribuenti devono trasmettere eventuali giustificazioni o precisazioni utilizzando esclusivamente il “Software Comunicazioni anomalie ISA 2026”, messo a disposizione gratuitamente sul sito istituzionale

Nel caso in cui venga confermata la presenza di omissioni o errori dichiarativi, è possibile ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso.

L’Allegato 1 al provvedimento indica le anomalie che possono interessare:

– imprese in contabilità ordinaria con gravi e ripetute incoerenze nella gestione del magazzino;
– soggetti che presentano squadrature tra i dati indicati in REDDITI 2025 e quelli riportati nei modelli per l’applicazione degli ISA per importi superiori a 2.000 euro;
– soggetti che hanno dichiarato la causa di esclusione dagli ISA “4-Periodo di non normale svolgimento dell’attività” per i periodi 2022-2023-2024 (fatta eccezione per i soggetti che sono in liquidazione alla data di elaborazione delle comunicazioni e quelli che hanno dichiarato il codice attività 68.20.02 – Affitto di aziende);
– soggetti che hanno utilizzato in modo anomalo le cause di esclusione per inizio e cessazione dell’attività;
– soggetti che hanno dichiarato la causa di esclusione dagli ISA per ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro anche se i righi di riferimento del modello REDDITI 2025 non superano tale soglia;
– enti che hanno dichiarato le cause di esclusione previste per gli enti del Terzo settore, ancorché queste non fossero ancora operative per il periodo d’imposta 2024;
– soggetti che operano in forma individuale e che, per il periodo d’imposta 2024, hanno dichiarato nel frontespizio del modello ISA la condizione di “Lavoro dipendente a tempo pieno o parziale” o la condizione di “Pensionato” e tale informazione non trova riscontro nel modello di Certificazione Unica;
– professionisti che, per il periodo 2024, hanno indicato nel quadro H del modello ISA il massimo valore tra i compensi dichiarati (H02) e il volume d’affari (H23) inferiore, per almeno 2.000 euro, rispetto alle somme imponibili percepite desunte dalla CU 2025;
– professionisti che, per il 2024, hanno dichiarato nel Quadro C – Elementi specifici dell’attività del modello ISA un numero complessivo di incarichi inferiore rispetto a quello desumibile dalla CU 2025;
– imprese (escluse imprese individuali ed enti non commerciali) che, per il 2024, hanno dichiarato nel campo “F05 – Altri proventi e componenti positivi” un ammontare inferiore per almeno 5.000 euro rispetto a quello dei canoni percepiti in qualità di dante causa desumibile dal modello di RLI per contratti in vigore nell’anno 2024;
– soggetti con punteggio ISA pari o superiore a 8 che non hanno utilizzato i dati precalcolati resi disponibili nel Cassetto fiscale;
– professionisti che hanno indicato un numero complessivo di incarichi inferiore rispetto a quello desumibile dalle fatture elettroniche.