Gli amministratori di società non pagheranno l’imposta di bollo per la comunicazione del proprio domicilio digitale al Registro delle Imprese. L’Agenzia delle Entrate conferma l’esenzione prevista per le imprese.

Con la Risposta n. 67 del del 6 marzo l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la comunicazione del domicilio digitale (PEC) da parte degli amministratori di società, amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.
Il chiarimento riguarda l’obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e disciplinato dall’articolo 5, comma 1, del D.L. 179/2012, come modificato dal D.L. 159/2025. 

L’esenzione, originariamente prevista solo per l’indicazione del domicilio digitale dell’impresa, vale dunque anche per questo nuovo adempimento, in coerenza con la normativa vigente. La ratio della norma, infatti, è garantire una comunicazione ufficiale, tracciabile e sicura tra imprese e pubblica amministrazione, uniformando l’uso della PEC nel sistema digitale.