Siamo agli sgoccioli per l’allineamento tecnologico tra strumenti di pagamento elettronico e memorizzazione dei corrispettivi. La normativa sulla trasmissione dei dati dei pagamenti giornalieri richiede che il collegamento tra POS e Registratore Telematico (RT) sia bidirezionale e certificato per garantire la tracciabilità totale.

Cosa deve fare l’esercente entro il 31 marzo:

  • Verifica tecnica: accertarsi con il proprio fornitore che il software dell’RT sia aggiornato all’ultima versione del protocollo di comunicazione.
  • Certificazione: il pagamento deve generare automaticamente il documento commerciale (lo “scontrino”), riducendo l’inserimento manuale degli importi che spesso causa errori formali.
  • Monitoraggio credito d’imposta: ricordiamo che per l’acquisto e l’integrazione di sistemi evoluti di pagamento resta attiva la possibilità di beneficiare del credito d’imposta sulle commissioni, ma solo se i flussi sono correttamente tracciati.

L’omessa integrazione o la mancata trasmissione dei dati secondo i nuovi standard non è solo un problema tecnico, ma viene equiparata alla mancata emissione dello scontrino fiscale, con sanzioni proporzionali al corrispettivo non certificato (minimo 500 euro).