I compensi percepiti per attività di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo possono beneficiare dell’esclusione dalla base imponibile fiscale fino a 15.000 euro annui anche quando l’attività è svolta con un contratto di lavoro subordinato.

Il chiarimento, riportato dalla rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate FiscoOggi, si fonda sull’articolo 36, comma 6, del decreto legislativo n. 36/2021, secondo cui i compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo non costituiscono base imponibile ai fini fiscali entro il limite complessivo annuo di 15.000 euro, indipendentemente dalla categoria reddituale nella quale sono inquadrati.

Di conseguenza, l’esclusione dall’imposizione fiscale opera anche per le remunerazioni corrisposte nell’ambito di un rapporto di lavoro sportivo dilettantistico subordinato, entro la soglia prevista dalla norma. Il riferimento dell’Agenzia è alla Risposta n. 14/2025.